Perché fai palestra, esci nel weekend… e il lunedì sei stressato come prima?L'escursionismo in Monferrato, la soluzione
- Simona Gotta

- 5 mar
- Tempo di lettura: 3 min
escursione in monferrato
di Simona Gotta Guida Escursionistica Ambientale
Titolo scomodo, lo so.
Ma necessario.
Perché se ti alleni tre volte a settimana, fai aperitivo il venerdì, magari una gita la domenica…e il lunedì mattina ti svegli già stanco, il problema non è la tua forza di volontà.È il modello.
Un po’ come quando “mangi solo insalata” e non dimagrisci: stai facendo la cosa giusta, ma nel modo sbagliato.
Lo stress non si scarica: si rieduca escursione in monferrato

C’è un equivoco enorme nel nostro modo di intendere lo svago.Pensiamo che basti “staccare”, distrarsi, sudare un po’ in palestra per riequilibrare tutto.
E invece no.
I dati (e l’esperienza quotidiana) ci mostrano che:
oltre il 70% delle persone fisicamente attive continua a percepire stress cronico
più del 60% dorme male, anche dopo allenamenti regolari
il problema non è il movimento, ma che tipo di stimolo riceve il sistema nervoso
Allenarsi indoor, sotto luci artificiali, con musica sparata e tempi compressi, mantiene il cervello in onde beta: le stesse dello stress, del controllo, della prestazione.
Tradotto: ti muovi, ma non rallenti davvero.
Perché l’escursionismo in Monferrato non è “difficile” (ed è proprio questo il punto)
Quando si parla di escursionismo, molti immaginano fatica, dislivelli estremi, imprese per pochi.
Nel Monferrato non funziona così.
L'escursionismo in Monferrato è con un ritmo:
ritmico, non competitivo
continuo, non frammentato
immerso, non isolato
Il corpo entra in uno stato diverso: il passo si regolarizza, il respiro scende, lo sguardo si allarga.Ed è qui che succede qualcosa che la palestra non può replicare.
Il cervello inizia spontaneamente a produrre onde theta (rilassamento profondo, creatività) e, nelle ore successive, favorisce l’accesso alle onde delta, quelle del sonno rigenerante.
Non perché “ti sei stancato”.Ma perché hai dato al sistema nervoso un contesto coerente.
Il sonno: il vero indicatore che stai sbagliando approccio
Se dormi male, non stai recuperando.E se non recuperi, qualsiasi attività diventa un altro stress.
Lo stress:
altera il ritmo sonno–veglia
riduce la fase profonda (delta)
crea un circolo vizioso: meno dormi → più sei reattivo → più accumuli tensione
Per questo un’escursione settimanale, non estrema ma costante, è una sana abitudine di riequilibrio, non una performance.
Camminare in natura prepara il corpo al riposo notturno molto più di una serata sul divano o di un allenamento serale intenso.
Onde cerebrali e supporti naturali: educazione, non promesse
Negli ultimi anni si parla sempre di più di dispositivi di benessere che favoriscono il rilassamento profondo lavorando per risonanza sul sistema nervoso.
Un esempio è l’attivatore biologico in forma di patch che si basa sulla fototerapia , progettato per accompagnare il corpo verso stati di quiete utili al sonno, senza stimolazione chimica e senza forzature.
Il suo principio di base (semplificando) è questo:
non “induce” il sonno
crea un contesto favorevole affinché il corpo faccia ciò che sa già fare
Inserito in uno stile di vita coerente – movimento naturale, esposizione alla luce del giorno, camminate lente – diventa un supporto, non una scorciatoia.
Ed è qui il punto chiave:nessun dispositivo funziona se continui a vivere contro i tuoi ritmi biologici.

Il Monferrato come palestra del sistema nervoso
Nel Monferrato non alleni solo i muscoli.
Alleni:
la pazienza del passo
la profondità del respiro
la qualità del recupero
È un territorio che non ti chiede di dimostrare nulla, ma ti invita a rientrare nel corpo.
E forse è per questo che funziona così bene.
Non perché “rilassa”.Ma perché ti riporta in asse.
Se vuoi continuare a fare palestra, fallo.Se vuoi uscire il weekend, fallo.
Ma se il lunedì sei ancora stanco, forse non ti serve fare di più.Ti serve fare meglio.
E spesso, meglio…significa semplicemente camminare.


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